Questo post è per mia sorella Kira
(la mia unica vera fan).
Da mesi desideravo fare un post su Culettolandia, uno dei luoghi naneschi che preferisco, ma ogni volta che provavo a fotografarlo il risultato era pessimo, anche peggio della foto che vedete qui sotto.
Il fatto è che il bagno è buio e l'angolo in cui ho creato Culettolandia è stretto e non c'è modo di fare foto decenti. Mi sono rassegnata e ho preso il pannello con le tasche, l'ho appeso in corridoio e l'ho fotografato meglio che potevo.
Da Espertona quale sono (per chi si fosse perso gli altri capitoli è ironico) credo che Culettolandia nei primi mesi di vita di un neonatissimo sia un posto fondamentale e molte volte sottovalutato.
Come dice Tracy - la mia guru, la routine quotidiana di un neonatissimo si struttura così: e.a.s.y.
eating
activity
sleeping
you
Culettolandia rientra nel campo activity, ovviamente.
Durante i primi giorni di vita e progredendo fino al terzo mese, dopo aver mangiato, il nano viene cambiato e dorme, poi si sveglia, mangia e dorme, si sveglia di nuovo, mangia e dorme e così via a ritmi di tre ore (o a richiesta). Quello che Teo-neonatissimo faceva sul fasciatoio era praticamente tutto quello che faceva da neonatissimo. Per questo ho voluto che fosse il suo primo ambiente stimolante.

Lo so è una cosa da maniaca! Oppure è una cosa da maestra!
Entrambi i sostantivi mi rappresentano, tuttavia il motivo per cui ho fatto una cosa così assurda è Coinquilino.
Per deformazione professionale e per il fatto che ho un accento nordico e vivo a Roma qualsiasi cosa dico mi fa sembrare una maestrina antipatica così non mi andava di sentire la mia voce che diceva a Coinquilino in quale tasca stanno le garzine, qual è la crema per il culetto e quale per il viso, dove sono le braghette di scorta se Teo si è sporcato.
Io sono sempre per l'autonomia e poi volevo che l'esperienza di cambiare il pannolino a Teo fosse tutta sua e senza fastidi. Volevo regalare loro quel momento insieme fin dal primo giorno dato che il nostro momento allattamento non è condivisibile!

Ecco cosa ho scelto di mettere (ovviamente anche la posizione è scelta in modo maniacale, in basso le cose di uso più frequente fino a salire per le cose che servono di rado):
1. Crema culetto.
Basterebbe solo questa per fare il fasciatoio, ma qui siamo in territorio maniacale, non dimentichiamo. In ogni modo io le ho provate tutte e ho scelto questa di Weleda che per efficacia, consistenza, composizione e profumo è perfetta per Teo. Però credo che i culetti siano tutti diversi quindi ogni bambino ha la propria crema culetto preferita!
2. Creme viso, forbicine, aspira caccole.
Partiamo dall'aspira caccole: non l'ho mai usato quindi non so se funziona. Le forbicine sono indispensabili: la pratica di mettere guantini o calzini sulle mani dei neonati per non farli graffiare mi inquieta una cifra! Creme viso: una solare e una Osmin che uso dopo il bagnetto e ha risolto alcune piccole irritazioni (ma ha una profumazione che non mi piace).
3. Acqua termale e acqua fisiologica.
L'acqua termale è un suggerimento della mia amica di gravidanza Pa: la spruzzo su un dischetto di cotone per pulire il viso di Teo al mattino o dopo aver mangiato. L'acqua fisiologica è indispensabile per il raffreddore, io uso quella nella bottiglia con una siringa a casa e quella monodose quando sono in giro.
4. Cotton fioc e garzine.
Le garzine servono i primi giorni per pulire il cordone ombelicale, per disinfettare usavo la tintura di calendula, perfetta anche come detergente intimo se si hanno i punti dopo il parto. Imbevute di collirio o acqua sono perfette anche per pulire gli occhietti.
5. Olio.
Il massaggio dopo il bagnetto è un momento bellissimo! L'olio di Weleda alla calendula è quello che preferisco (anche il bagno schiuma è fantastico).
6. Braghette, bodies, calzini di scorta.
E se una volta arrivati a Culettolandia Teo ha fatto una super cacca e si è sporcato? Io che sono malata di razionalizzazione preferisco sapere di poterlo cambiare al volo senza "richiuderlo" per andare a ravanare nell'armadio alla ricerca dei vestitini. Per questo ho sempre appesi a delle grucce un pigiamino di scorta e una tutina per uscire.

Questo ambiente rende il momento del cambio un'attività piacevole e divertente.
Tranne quando d'inverno c'è da infilare le maniche... in questo caso non c'è paralume, pagliaccetto, pupazzetto che tenga, la scleratina è assicurata.